FATTO BRILLARE L’ORDIGNO RINVENUTO ALL’ ISOLOTTO DI PORTO ERCOLE (GR.) · 0564news.it
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Monte Argentario
Firma : (CP) Federico Giorgi
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FATTO BRILLARE L’ORDIGNO RINVENUTO ALL’ ISOLOTTO DI PORTO ERCOLE (GR.) 03/03/2010 - 22:11
Questa mattina, alle ore 10.30, a circa tre miglia a Sud di Porto Ercole (GR), gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia hanno provveduto al brillamento dell’ordigno bellico rinvenuto nelle acque dell’Argentario il 1 febbraio scorso .
L’ordigno era stata recuperato accidentalmente da un peschereccio locale durante una battuta di pesca e successivamente posizionato ed opportunamente segnalato, su indicazione dell’Autorità Marittima, nei pressi dell’Isolotto di Porto Ercole ad una profondità di 18 metri circa.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano aveva emesso apposita ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato per un raggio di 100 metri dal punto del ritrovamento, in attesa, appunto, dell’intervento degli Artificieri.
Dopo un primo sopralluogo subacqueo nel pomeriggio di ieri, questa mattina, come disposto dalla Prefettura di Grosseto, gli Artificieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’ordigno bellico, ad imbracarlo opportunamente e a trasportarlo in mare aperto a distanza e profondità idonee a non arrecare danni alla fauna marina.
Si è proceduto quindi al brillamento, operazione alla quale hanno partecipato, garantendo la cornice di sicurezza e la necessaria assistenza, due Motovedette della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, la CP 2087 di Porto Santo Stefano e la CP 567 di Porto Ercole.
Si trattava di una mina di forma cilindrica della Marina Militare Italiana, tipo “P5”, risalente alla 2^ Guerra Mondiale, armata con 200 kg di tritolo e quindi potenzialmente pericolosa anche se ormai interamente ricoperta dalla vegetazione marina: mine come questa, “ormeggiate” sul fondale, venivano usate soprattutto per creare sbarramenti difensivi contro navi e sommergibili.
Porto Santo Stefano, 3 marzo 2010
Questa mattina, alle ore 10.30, a circa tre miglia a Sud di Porto Ercole (GR), gli artificieri del Nucleo S.D.A.I. (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) del > 22:11 del 03/03/2010
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